METODI

La qualità si riconosce anche dal metodo

Progettazione Hardware

Il processo di progettazione delle componenenti hardware per un sistema IOT prevede le seguenti fasi di sviluppo:

Progettazione Hardware

ANALISI BISOGNI CLIENTE

Progettazione Hardware

SPECIFICHE HW PER SISTEMA DI ACQUISIZIONE FINALE

Progettazione Hardware

CUSTOMIZZAZIONE HW E ALGORITMI

Progettazione Hardware

SVILUPPO FW

FASE 1 - ANALISI BISOGNI CLIENTE

1.1

Studio con il cliente dei bisogni relativi alla diagnostica e definizione delle specifiche di progetto.

1.2

Allestimento del sistema di acquisizione. Raccolta di un elevato numero di grandezze fisiche del sistema per successivo studio analitico.

1.3

Studio analitico delle grandezze acquisite in funzione delle specifiche di progetto. Obiettivo di questa fase è la definizione delle grandezze fisiche necessarie alla diagnostica.

Nella fase 1 sono utilizzati sensori di acquisizione di alto livello e costosi per individuare le grandezze di interesse. Es. Sistemi di acquisizione National Instruments (NI).

FASE 2 - SPECIFICHE HW PER SISTEMA DI ACQUISIZIONE FINALE

Definizione delle specifiche di tipo Cost Effective del sistema di acquisizione finale. Il sistema deve essere gestibile e manutenibile dal cliente.

FASE 3 - CUSTOMIZZAZIONE HW E ALGORITMI

• Controllo delle grandezze fisiche d’interesse.
• Pre-processing dei dati in locale vicino alla macchina.
• Dato aggregato.

FASE 4 - SVILUPPO FW

Gli algoritmi per il pre-trattamento dei dati sono trascritti a livello FW su microcontrollore.

RAD - Rapid Application Development

La metodologia SDLC applicata da DIGITAL PLANT è la RAD, Rapid Application Development. Essenzialmente, RAD è l’approccio “prova prima di acquistare” applicato allo sviluppo software.

“La teoria è che gli utenti finali possano produrre risposte migliori esaminando un sistema in reale, piuttosto che lavorare rigorosamente solo con la documentazione.”

I cicli di sviluppo basati sul RAD danno come risultato un minore livello di rigetto dell’applicazione, quando questa è posta in produzione.

L’utente finale può lavorare direttamente con i formati finali come se fosse in produzione: questo lascia poco spazio all’immaginazione e molti errori sono catturati utilizzando questo processo.

Per evitare loop di richieste < - > risposte, il team di sviluppo non utilizza un puro approccio RAD ma piuttosto armonizza un uso limitato dei prototipi nello sviluppo dei requisiti e del progetto.

I prototipi sviluppati sono specificamente focalizzati su una parte dell’applicazione e non forniscono un’interfaccia integrata globale.

I prototipi sono usati per convalidare i requisiti e gli elementi di progetto mentre lo sviluppo d’altre variazioni all’interfaccia utente o di requisiti addizionali non immediatamente sostenuti dall’ambiente di sviluppo viene valutato di volta in volta.

METODO TRADIZIONALE

Rapid Application Development

RAD

Rapid Application Development

HCD - Human Centered Design

Particolare attenzione viene posta alla progettazione ed analisi orientata all’utente (Human Centered Design, HCD) in tutte le fasi di progetto al fine di raggiungere elevati livelli di UI / UX

I basilari principi della metodologia HCD utilizzata:

1

Definizione di persona e scenari d’uso, da condividere con il team di sviluppo al fine di esplicitare le tipologie di utenti e le loro modalità d’interazione con l’applicazione; sono forniti i documenti a riguardo.

2

Monitoraggio della UX attraverso opportune survey nelle fasi di progettazione, sviluppo e rilascio; i risultati delle survey sono analizzati e condivisi per validare tutte le fasi di lavoro.

3

Effettuazione di test su prototipi in sviluppo. I risultati saranno presentati tramite apposito report indicante numero dei partecipanti e loro caratteristiche anagrafiche, test effettuati, tasso di successo, lista problemi rilevati con relative priorità.

4

Verifica struttura logica di navigazione.

5

Test funzionale pre rilascio.